Il Ritorno Di Devis Vasquez Tra I Pali All’Old Trafford

Il Ritorno Di Devis Vasquez Tra I Pali All’Old Trafford

Un Ritorno Inaspettato In Europa

Il calcio è fatto di svolte improvvise e la storia di Devis Vasquez ne è l’esempio più recente. Il portiere colombiano, che non calpestava i campi della massima serie italiana dal 25 maggio 2025, quando l’Empoli affrontò il Verona segnando la retrocessione dei toscani, si ritrova improvvisamente a difendere la porta della Roma in una delle occasioni più prestigiose della stagione. La sfida si sposta all’Old Trafford, lo storico stadio del Manchester United, nel contesto della Champions League, trasformando un periodo di marginalità in un’opportunità di riscatto professionale.

Il percorso di Vasquez per arrivare a questo momento è stato tortuoso. Dopo essere stato escluso dalla rosa e aver trascorso mesi lontano dai riflettori, il portiere è stato richiamato d’urgenza a causa di una serie di imprevisti nel reparto dei portieri giallorossi. L’infortunio al dito del piede di Svilar, che richiederà un periodo di recupero fino a metà novembre, ha creato un vuoto che la società ha dovuto colmare rapidamente. A complicare ulteriormente la situazione è stato lo stop di Gollini, fermato da uno stiramento alla schiena, che avrebbe dovuto essere il sostituto naturale in questa fase delicata della competizione.

Le Origini E Il Sogno Italiano

La carriera di Vasquez è iniziata a Barranquilla, quarta città per popolazione in Colombia, dove la sua imponente statura di 1 metro e 93 centimetri lo ha naturalmente indirizzato verso il ruolo di portiere. Il suo legame con l’Italia è nato precocemente durante l’esperienza nelle giovanili del Cortuluà, quando ha partecipato al Torneo di Viareggio nel 2017 affrontando la Primavera del Torino. Quell’esperienza ha lasciato un segno così profondo che l’atleta ha deciso di studiare la lingua italiana da autodidatta, alimentando l’ambizione di giocare un giorno come professionista nel Bel Paese.

Dopo i primi passi in Colombia con il Patriotas Boyacá e in Paraguay con il Guaranì, dove esordì in prima squadra a causa della positività al Covid del primo portiere, Vasquez è entrato nel radar del mercato italiano. Fu proprio l’allora direttore sportivo Massara a scommettere su di lui, portandolo al Milan nel gennaio del 2023 con un investimento di 500 mila euro. Nonostante l’ammirazione per figure come Abbiati, il suo percorso in rossonero è stato caratterizzato da una mancanza di spazio in prima squadra, limitandosi a presenze con la formazione Primavera di Abate, dove subì un gol da Pio Esposito in un derby.

Un Percorso Tra Prestiti E Difficoltà

Gli anni successivi sono stati un susseguirsi di prestiti con fortune alterne. L’esperienza allo Sheffield Wednesday è stata particolarmente complessa, arrivando a essere interrotta prematuramente. Successivamente, i passaggi attraverso Ascoli e Lecco hanno preparato il terreno per la stagione all’Empoli. In Toscana, Vasquez ha vissuto uno dei momenti più alti della sua carriera, distinguendosi con prestazioni solide e parando un rigore decisivo in una sfida contro la Lazio.

Tuttavia, il passaggio alla Roma non è stato immediato né semplice. Nonostante l’appoggio di Massara, passato nel frattempo al club capitolino, il portiere ha dovuto affrontare la severità tecnica di Gasperini. Durante le amichevoli estive, l’allenatore ha espresso dubbi sulle sue capacità, portandolo a scivolare nelle gerarchie e a intraprendere un prestito al Besiktas, dove ha trovato pochissimo spazio, debuttando in una sola occasione.

Al suo ritorno a giugno, Vasquez è stato inizialmente messo fuori rosa, senza ricevere offerte concrete da altri club. La svolta è arrivata durante la sosta di ottobre, quando è stato inserito nelle liste per il campionato e per le competizioni Uefa. La scelta tecnica è stata dettata dalla necessità di avere un’alternativa esperta rispetto al giovane De Marzi, che sebbene piaccia a Gasperini non è stato ritenuto pronto per un debutto di tale portata per evitare che il ragazzo americano rischiasse di bruciarsi. Così, dopo essere passato dalle sagome del campo B di Trigoria all’oblio, Vasquez si ritrova ora a dover affrontare avversari del calibro di Bruno Fernandes e Cunha in una notte che potrebbe cambiare la percezione della sua carriera.