Attacchi Hacker Ai Sistemi Di Refrigerazione In Europa

Attacchi Hacker Ai Sistemi Di Refrigerazione In Europa

Allarme Cyber Per La Catena Del Freddo

L’Europa sta affrontando un’ondata di attacchi informatici mirati ai sistemi di refrigerazione industriale e commerciale. Il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha espresso forte preoccupazione, definendo l’operazione come un’iniziativa coordinata a livello europeo, mossa da una chiara ostilità. L’Italia non è l’unico Paese coinvolto; la minaccia ha colpito anche Belgio, Lussemburgo, Irlanda, Paesi Bassi, Lettonia, Finlandia, Svezia e Germania. A Bruxelles, la Commissione Europea ha già convocato diverse riunioni per gestire l’emergenza, sottolineando come tali azioni rappresentino un attacco diretto alla fiducia dei consumatori e alla sicurezza alimentare.

In Italia, l’impatto è stato monitorato con attenzione. Sebbene Palazzo Chigi abbia inizialmente parlato di effetti limitati, senza rischi immediati per la salute dei cittadini, sono emersi casi concreti di malfunzionamento. A Sassari, due punti vendita della catena Viro, situati in piazza Mazzotti e in via Muroni, hanno registrato temperature di 15 gradi nei banchi frigo e surgelati. In Sicilia e in Emilia Romagna, la Polizia Postale sta indagando su episodi specifici, tra cui un negozio in franchising a Palermo descritto dai dipendenti come una situazione surreale. Anche a Firenze, la società Siaf, che gestisce mense per scuole, ospedali e aziende con sede a Bagno a Ripoli, ha confermato un attacco ai sistemi di controllo della refrigerazione, riuscendo tuttavia a circoscrivere l’evento grazie ai sistemi di monitoraggio.

La Strategia Degli Attacchi E Il Rischio Ibrido

Gli esperti di cybersicurezza spiegano che gli aggressori non utilizzano necessariamente software sofisticati, ma accedono alle interfacce di controllo dei frigoriferi collegate a Internet. Una volta entrati, modificano da remoto parametri critici come le temperature e i cicli di sbrinamento, provocando il deterioramento delle merci. Questa modalità operativa solleva preoccupazioni circa la natura della minaccia. Giovanni Donzelli, vicepresidente del Copasir, ha parlato di una “guerra ibrida” già in atto, sottolineando l’urgenza di investire in difesa e sicurezza per evitare che in futuro attacchi simili colpiscano settori ancora più sensibili, come i conti correnti bancari, mettendo a rischio la libertà quotidiana dei cittadini.

Sebbene non vi siano rivendicazioni ufficiali per gli episodi più recenti, analisi condotte da società di sicurezza americane hanno evidenziato precedenti operazioni simili rivendicate da gruppi filorussi, come Z-Pentest Alliance e NoName057(16). Questi gruppi hanno colpito in passato magazzini ortofrutticoli, cantine vinicole e stabilimenti agroalimentari in Spagna e Italia. In particolare, è stato riportato che Z-Pentest Alliance ha rivendicato dieci attacchi in una sola giornata lo scorso 26 aprile. Tuttavia, l’attribuzione definitiva rimane complessa. Alcuni esperti suggeriscono che potrebbe trattarsi di operazioni sostenute da Stati per dimostrare capacità offensive, oppure dell’azione di singoli hacker isolati. L’assenza di richieste di riscatto rende il sabotaggio l’obiettivo principale.

Misure Di Prevenzione E Interventi Istituzionali

L’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (Acn) ha reagito intensificando il monitoraggio su tutto il territorio nazionale. È stato pubblicato un bollettino con misure urgenti di mitigazione per gli operatori della distribuzione alimentare. Le raccomandazioni principali includono la verifica immediata dell’esposizione dei sistemi di controllo su Internet e la loro segregazione in ambienti protetti, separati dalle reti aziendali ordinarie. L’Acn suggerisce inoltre di rafforzare gli accessi remoti tramite VPN e l’adozione dell’autenticazione a più fattori, oltre alla verifica degli account privilegiati e alla dismissione di dispositivi non più supportati dai produttori.

L’Agenzia ha inoltre programmato incontri con le federazioni di settore e i vertici della grande distribuzione per coordinare la risposta tecnica. Il vademecum dell’Acn specifica passi fondamentali: la segregazione delle reti per evitare che le console amministrative siano raggiungibili dalle postazioni di lavoro ordinarie e il confronto delle configurazioni correnti con quelle autorizzate per ricercare possibili compromissioni. La commissaria europea Hadja Lahbib ha ricordato che ciò che un tempo era fantascienza è ora realtà, definendo la situazione attuale come una “zona grigia” pericolosa tra pace e guerra. Le autorità invitano tutte le aziende della filiera del freddo a segnalare tempestivamente ogni anomalia tramite i canali istituzionali del Csirt Italia per garantire interventi rapidi e prevenire danni su larga scala.